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Come può un uomo dire che ama Dio, lodarlo, pregare, predicare… e vivere, parallelamente, nella duplicazione, nella frode, nell’adulterio, nell’impurità sessuale? Come si può affermare di aver ricevuto Gesù nel proprio cuore e vivere ogni giorno in contraddizione con ciò che Egli è? Questa mattina, Dio mi ha aperto gli occhi. Mi ha mostrato: il problema non è l’ipocrisia. Non è semplicemente una debolezza umana. Il problema è la CONCUPISCENZA. E se la tolleri nel tuo cuore, ti distruggerà. Ecco perché Giacomo 1:14-15 parla con una lucidità spaventosa:
«Ognuno è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce. Poi la concupiscenza concepisce e partorisce il peccato; e il peccato, una volta compiuto, produce la morte.» (Giacomo 1:14-15)
Non pecchi per caso. Pecchi perché il tuo cuore ha desiderato qualcos’altro al posto di Dio. Ecco la radice. Ecco la verità.
Dio mi ha rivelato: ogni essere umano è stato creato con un desiderio ardente inscritto dentro di sé. Non un bisogno. Non una preferenza. Ma una sete profonda. Un fuoco interiore. E questo fuoco è stato posto lì da Dio, per Dio. Sei stato concepito per desiderarLo ardentemente. È una programmazione interiore permanente. Tutti sono stati creati da Dio, in Dio, per Dio. Per rifletterLo. EsprimerLo. DesiderarLo. AmarLo. RivelarLo.
Ma Satana l’ha capito. Egli sa che Dio non forza il tuo libero arbitrio. Dio ha bisogno del tuo desiderio per venire a piantare in te la Sua gloria. Perché il desiderio è il permesso spirituale. È quella porta che apri quando dici: “Vieni, Signore, ho sete di Te.” Ma quando questo fuoco del desiderio è deviato verso qualcosa che non è Dio, la Bibbia lo chiama CONCUPISCENZA. Non è più un semplice desiderio. È adulterio spirituale. Sei sposato con Dio. Sei destinato a desiderarLo. Dunque, quando desideri ardentemente qualcos’altro – un uomo, una donna, una casa, una carriera, l’approvazione degli altri – più di quanto desideri il tuo Creatore, apri la porta all’infedeltà e alla disintegrazione spirituale.
Ciò che sperimenti nel tuo corpo non è che l’ombra delle realtà spirituali. Hai degli appetiti biologici perché esiste un autentico appetito spirituale. L’appetito per un pasto è il parallelo di un bisogno interiore di nutrire la tua anima. E come si mangia? Per desiderio. Senza appetito, non puoi nutrirti. Il desiderio è allora il ponte attraverso cui Dio, o qualcun altro, può entrare. Il pasto non arriva senza fame. È lo stesso a livello spirituale: senza sete di Dio, Dio non può venire.
È attraverso il tuo desiderio che Egli depone in te il Suo seme. Ascoltami bene: il seme di Dio, non è altro che la Sua gloria. In greco, “seme” è: sperma. Nel Suo seme ci sono la Sua presenza, la Sua intelligenza, la Sua natura, i Suoi progetti, la Sua santità, la Sua saggezza. Tutto ciò che Egli è, è contenuto in questo seme. Ecco perché le Scritture dicono: “Il Verbo si è fatto carne.” È il seme deposto in un cuore assetato di Lui a produrre infine un carattere completamente allineato a Cristo.
Satana è astuto. Sa che se non può impedire a Dio di benedirti, può però impedirGli di entrare. E per impedire l’ingresso del Santo, non attacca innanzitutto la tua vita di preghiera. No. Quello è solo un sintomo. Attacca il tuo desiderio. Una volta che il tuo desiderio è stato deviato, è così che il tuo cuore si appesantisce, la tua preghiera si svuota, la tua adorazione diventa meccanica.
Perché ovunque è diretto il tuo desiderio, là andrà la tua vitalità spirituale. Se il tuo fuoco è per il denaro, lì andrà la tua forza. Se è per le donne, sarai svuotato fin dal mattino. E quando Dio verrà la sera, non avrai più nulla da offrirGli. Avrai già riversato tutto, altrove. Rischi persino di respingere Dio, non per odio, ma per sazietà. Sei sazio di ciò che non può mai riempire.
Ascoltami. La relazione tra la Chiesa e Dio è un matrimonio. E in ogni matrimonio, il desiderio deve restare esclusivo. Quando un marito arde di desiderio non più per sua moglie, ma per un’altra… è caduto nell’adulterio. Non solo per l’atto, ma già dal desiderio.
Ed è così che funziona la vita spirituale. Quando inizi a desiderare qualcos’altro al posto di Dio – che sia il ministero, la fama, le cose di questo mondo – allora hai cambiato sposo. Non sei più fedele. E per tutto il giorno, avrai offerto il tuo vigore, il tuo seme, la tua gloria ad altro. E quando arriva il Signore, non sei più disponibile. Sei esausto. Sei svuotato.
Ecco perché Giacomo dice che quando la concupiscenza ha concepito… partorisce il peccato… e poi la morte.
Il peccato non è accidentale. È il frutto di un desiderio deviato.
Vuoi uscire da questa spirale? Vuoi spezzare le catene della lussuria, dell’impurità, delle ambizioni corrotte? Torna alla sete. Non la sete della Sua benedizione. Non la sete della Sua unzione. Neppure della Sua presenza. Torna alla sete della Sua Persona!
C’è una grande differenza tra desiderare Dio e desiderare ciò che Dio dona. È solo a questi – a quelli che gridano con tutto il loro essere: “Voglio Te!” – che Egli viene a rilasciare il Suo seme. In quel seme è contenuto il tuo destino, la tua forza, la tua saggezza, le opere che Dio ha preparato per te in anticipo. Senza quel seme, non c’è frutto, né trasformazione, né manifestazione.
Perché questo è l’inizio del vero risveglio. La vera liberazione inizia con un seme. E il seme viene da un cuore che arde del desiderio giusto. Non si partorisce il proprio destino con gli sforzi. Ma con la giusta gravidanza. E la gravidanza inizia con il giusto desiderio. Vuoi manifestare Cristo? DesideraLo. Tutto inizia lì.
Padre, oggi confesso che spesso il mio cuore ha desiderato altro al posto di Te. Mi sono lasciato intrappolare senza saperlo da desideri ardenti che non eri Tu. Perdonami. Cambia il mio appetito. Distogli i miei occhi dalla concupiscenza. Donami la sete ardente della Tua Persona. Vieni a seminare in me la Tua gloria. Trasforma il mio cuore affinché io desideri ciò che Tu desideri, pensi ciò che Tu pensi, rifletta ciò che Tu sei. Rifiuto d’ora in poi di portare un altro nome. Sono tua sposa. Il mio cuore appartiene a Te solo. Nel nome di Gesù, Amen.
🙏 Se non hai mai ricevuto la vita di Gesù, fai questa preghiera con fede:
Signore Gesù, riconosco che ho bisogno di Te. Credo che sei morto per i miei peccati e che sei risorto. Oggi Ti accetto come mio Signore e Salvatore. Trasforma la mia vita e riempimi del Tuo Spirito. Voglio camminare con Te fino alla fine. Amen.
- Giacomo 1:14-15 – La concupiscenza concepisce, partorisce
- Proverbi 5:9-10 – Non dare il tuo vigore agli stranieri
- Filippesi 3:7-8 – Ritengo ogni cosa una perdita a causa della sublimità della conoscenza di Cristo
- Genesi 1:26 – L’uomo creato per riflettere Dio
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