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« Sopporta anche tu le sofferenze, come un buon soldato di Cristo Gesù. » È ciò che l’apostolo Paolo dice a Timoteo in 2 Timoteo 2:3. Ma dimmi, lo sai davvero cosa significa questo? Essere un buon soldato di Gesù Cristo non è uno slogan spirituale! È un impegno radicale, uno stile di vita forgiato nella presenza di Dio, nella preghiera, nella disciplina, nel sacrificio e nella fedeltà.
Allora ti faccio una domanda: sei un buon soldato o solo uno spettatore nell’esercito di Dio? Sei pronto a soffrire con Cristo, in piedi come un soldato in prima linea? Paolo non parla da un salotto comodo con una tazza di tè. No, scrive da una prigione. È incatenato, forse con le mani sporche, ma col cuore in fiamme e la missione chiara. E tu? Cosa fai della tua libertà?
Dice a Timoteo: « Fortificati nella grazia che è in Cristo Gesù. Quello che hai udito da me… trasmettilo a uomini fedeli. » Poi aggiunge: « Sopporta con me le sofferenze. » Ma non in qualsiasi modo. Precisa: « Come un buon soldato. » E insisto: non come un soldato mediocre o svogliato, non come un soldato corrotto o religioso, no. Dice come un buon soldato. Ecco cosa Dio cerca in questa generazione: buoni soldati, solidi, ben formati, disciplinati, radicati nella Parola. Giovani che camminano con fuoco e fermezza, che non guardano a sinistra né a destra ma vanno avanti, focus!
Il buon soldato non vive nella distrazione. Non corre dietro ai rumori, alle mode, né agli ultimi post sui social. È totalmente disinteressato a ciò che può piacere al mondo perché il suo scopo è piacere a Colui che l’ha arruolato. Paolo, in prigione, non concentrava i suoi pensieri sulla sofferenza. Il suo focus era Timoteo. Il suo focus era il Vangelo. Dice: « Sto soffrendo ma continuo a formare, a costruire, ad equipaggiare. » Perché? Perché aveva un focus. E tu?
Ti alzi ogni mattina sapendo perché vivi? Oppure cammini a caso, secondo il tempo, l’umore dei tuoi amici o la popolarità del momento? Un buon soldato non ha tempo da perdere. Cammina dritto. Quando entra in una stanza, la sua camminata annuncia autorità. Boum! Porta una presenza. La sua vita ha un peso, un senso, un impatto. Quando parla, qualcosa succede. Perché è animato dallo Spirito di Dio. Vive con intenzione, con missione.
E lo riconoscerai facilmente: questi buoni soldati sono quelli che restano in piedi quando la generazione crolla. Là dove alcuni crollano sotto il peso dei compromessi, loro restano eretti. Facile? No. Ma è questo essere saldamente radicati nella Parola. Restare saldi. Il buon soldato è in piedi, anche sotto i colpi. Non cede. Tiene duro. Avanza. Combatte. Perché? Perché sa da dove viene e dove sta andando. Non si lascia portare via da ogni vento di dottrina. È fermo come una roccia. E se vuoi diventare quel buon soldato, la prima chiave che voglio condividere con te è: la disciplina.
Ripetilo ancora: disciplina. Non quell’idea sbagliata che hai in testa, quella del sorvegliante a scuola con la bacchetta. No. La disciplina di cui ti parlo è quella del discepolo. Non puoi essere un discepolo senza disciplina. Le parole sono collegate. Un discepolo è qualcuno che segue una formazione, un insegnamento, un’istruzione per somigliare al suo Maestro. E il nostro Maestro è Cristo!
Essere disciplinato significa imparare a dire “no” a te stesso per dire “sì” a Dio. Non è solo andare in chiesa ogni domenica o scaldare le sedie. No. È obbedire a Dio, alla Sua Parola, seguire le Sue istruzioni, camminare con costanza. È saper dominare il proprio corpo, le proprie pulsioni, le proprie reazioni. È restare saldi nella santificazione, giorno dopo giorno. E lo ripeto: giorno dopo giorno! Non è una santificazione stagionale, non è una vita cristiana “mood del mese”. È una vita di disciplina costante. È camminare come un re. Ricordi? Un re regna. Comanda, non subisce. Allora perché il tuo corpo dovrebbe regnare su di te? Domina! Regna sui tuoi pensieri. Regna sui tuoi desideri. Regna sulle tue emozioni! Dì ai tuoi ormoni: « Taci! Qui comanda lo Spirito Santo. »
Sì, la vita cristiana è un combattimento. Ma attenzione: questa battaglia, Gesù l’ha già vinta sulla croce. Noi stiamo solo rigiocando una partita già vinta. Lui ha trionfato. Ma tu, il tuo ruolo è quello di applicare quella vittoria. Bisogna restare saldi, avere il coraggio di andare controcorrente, il coraggio di dire “no” a ciò a cui tutti dicono “sì”. Quando tutti applaudono il peccato, tu resti in piedi, fedele al tuo Dio.
Quel coraggio alla Davide, è questo che Dio vuole vedere in te. Davide era giovane, ma era pieno di Dio. Non ha lasciato che Golia insultasse l’esercito di Dio. Si è alzato, ha parlato, ha combattuto e ha vinto. Questo è coraggio. Non è una questione di età. Non è una questione di muscoli. È una questione di fuoco nel cuore. Qualunque sia la tua storia, Dio può fare di te un vero Davide per la tua generazione, se accetti di soffrire con Cristo come un buon soldato.
Un buon soldato è fedele. Resta, anche quando la situazione si fa difficile. Anche quando gli uomini lo tradiscono. Anche quando iniziano le prese in giro. Non molla Gesù. Non molla la sua fede. Non tradisce la sua chiesa. Non taglia i ponti spirituali con la scusa dell’offesa. Resta. È fedele. Onora i suoi impegni con Dio. Resta legato alla visione, al corpo, al fratello, alla sorella. È leale. Nel segreto. Anche quando nessuno lo vede.
E è resistente. Tiene duro. Anche quando piovono i colpi. Continua a camminare. Non abbandona. Resiste. Una cattiva notizia? Prega. Una delusione? Adora. Un’ingiustizia? Benedice. Ecco cos’è la resistenza. È la forza interiore forgiata nel dolore, nelle notti passate in ginocchio a gridare a Dio. È nella tua capacità di non mollare che Dio costruisce un ministero solido.
E infine, è vigile. Non è ingenuo. Discernere le voci sbagliate. Sa riconoscere un Samballat travestito da fratello. Sa quando qualcuno è venuto per dividere, per inquinare il cuore. Custodisce le mura. Veglia nella preghiera. Il suo spirito è in allerta! Vuoi essere un buon soldato? Allora sii un guardiano. Sii concentrato. Sii lucido! Non segui chiunque nel Regno! Non sali su ogni barca. Osservi, preghi. E poi ti impegni, con piena consapevolezza.
Ascoltami bene: nessun soldato vince la guerra da solo. Non è “solo io e Dio”. Non è biblico. L’esercito di Dio è un esercito unito. È mano nella mano, piede contro piede. Tiri su il tuo fratello. Vai a cercare chi non viene più. Prega per il tuo compagno scoraggiato. Rifiuti di vedere un fratello affondare mentre tu danzi durante la lode. Un buon soldato salva i feriti, rialza chi cade. Porta i pesi, come Aaronne e Hur che sostenevano Mosè affinché la vittoria continuasse a scorrere su Israele.
E quando costruisci questo dentro di te, diventi un Timoteo. Non sei più un Dema. Dema ha abbandonato. Perché? Perché non voleva essere un discepolo. Voleva le benedizioni senza la formazione. Voleva camminare accanto a Paolo ma non essere formato da Paolo. È fuggito ai primi colpi. Ha amato il secolo presente. Ma Timoteo è rimasto.
Lo scopo non è solo conoscere Gesù. È somigliargli, essere formato a Sua immagine tramite l’obbedienza, la disciplina, la fede, l’abbandono totale, la sofferenza condivisa, le lacrime versate sull’altare. Gesù vuole soldati. Non turisti spirituali. Soldati concentrati. Soldati pronti a soffrire, a pagare il prezzo per vedere manifestarsi la gloria. Sei pronto a soffrire con Cristo? Sei pronto a incarnare un discepolo?
Signore Gesù, voglio diventare un buon soldato. Dammi la disciplina, la stabilità, il coraggio e la fedeltà. Insegnami a vivere per te. A camminare secondo il tuo cuore. A mantenere il focus sulla mia missione. Ti offro la mia giovinezza come un sacrificio vivente. Trasforma la mia vita perché io assomigli a Cristo, nei miei pensieri, nelle mie parole, nelle mie scelte e nelle mie azioni. Nel potente nome di Gesù, amen!
🙏 Se non hai mai ricevuto la vita di Gesù, fai questa preghiera con fede:
Signore Gesù, riconosco che ho bisogno di te. Credo che sei morto per i miei peccati e che sei risorto. Oggi ti accetto come mio Signore e Salvatore. Trasforma la mia vita e guidami sul tuo cammino. Amen.
- 2 Timoteo 2:3 – Sopporta anche tu le sofferenze, come un buon soldato di Cristo Gesù
- 1 Corinzi 9:27 – Tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitù…
- Giosuè 1:9 – Sii forte e coraggioso…
- Efesini 6:10-17 – L’armatura del soldato spirituale
- Romani 12:1 – Il sacrificio vivente
- Luca 9:23 – Prendere la propria croce ogni giorno
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